Nelle case d’epoca milanesi la tenda fa un lavoro che altrove non fa: disegna la stanza. Con soffitti che superano spesso i tre metri e mezzo, finestre alte e strette, cornici e stucchi, una tenda sbagliata accorcia l’ambiente; una tenda giusta lo slancia.
È un lavoro che facciamo da oltre sessant’anni, in appartamenti di Brera e di Magenta come in ville fuori città. Ecco da dove partiamo.
Prima la stanza, poi il tessuto
Una tenda si progetta guardando tre cose: la luce, l’architettura e l’uso.
- La luce: da che lato entra, quanta ne volete filtrare, se la stanza è una camera da letto o un salotto.
- L’architettura: altezza del soffitto, cornici, stucchi, cassonetti, scuri interni, termosifoni sotto la finestra.
- L’uso: tende da aprire e chiudere ogni giorno, o tende “da quadro” che restano quasi ferme.
Dove si fissa e quanto è lunga
Nelle case alte quasi sempre conviene fissare il binario o il bastone più in alto della finestra, verso il soffitto. La tenda a tutta altezza allunga la parete e fa sembrare la finestra più grande.
La lunghezza è una scelta di stile:
- a filo pavimento, la più pulita, facile da vivere;
- appena sollevata, pratica dove si lava spesso il pavimento;
- appoggiata, con qualche centimetro di tessuto che si posa a terra: più morbida, più classica.
Quando il soffitto ha stucchi o cornici, il fissaggio si studia per non toccarli: a parete, con staffe dedicate, o all’interno del vano.
Confezione: arricciatura, pieghe, onda
La confezione decide come cade la tenda.
- Pieghe classiche (doppie o triple): ordinate, eleganti, adatte ai salotti formali.
- Arricciatura: più morbida e domestica.
- Onda: pieghe regolari e continue che scorrono su binari tecnici, come quelli Silent Gliss. È la scelta più contemporanea, e funziona benissimo anche nelle case d’epoca.
Strati e tessuti
Le finestre più belle hanno spesso due strati: un voile o un lino leggero che filtra la luce, e una tenda più pesante che la chiude. La tenda può essere foderata, oscurante o termica.
Sulla scelta del tessuto contano luce e manutenzione. Lini e lino-lana sono naturali e luminosi. I velluti danno peso e calore. Le sete sono splendide ma soffrono il sole: vanno sempre foderate e protette. Nella nostra biblioteca trovate le collezioni di case come Dedar, Loro Piana, Pierre Frey, Rubelli e Kvadrat.
Bastoni, binari e motorizzazione
Il bastone è un elemento decorativo: si vede, e va scelto come un arredo. Il binario sparisce e lascia parlare il tessuto. Per finestre alte o difficili da raggiungere, la motorizzazione è più di un comfort: permette di aprire e chiudere tende pesanti senza tirarle.
Come lavoriamo
- Sopralluogo e rilievo in casa, con le misure prese da noi.
- Campionatura dei tessuti alla luce della vostra stanza.
- Confezione nel nostro laboratorio di Milano.
- Posa, con binari e bastoni installati dai nostri tecnici.
Potete vedere alcuni lavori nei progetti, per esempio nell’appartamento in Brera e nella villa classica a Milano.