Un buon divano ha una struttura che dura molto più del suo rivestimento. Il fusto in legno massello, le molle, le cinghie: se sono sani, il divano ha davanti ancora decenni. È il tessuto a consumarsi, a sbiadire, a non piacere più. Rifoderarlo significa tenere la parte che vale e cambiare quella che si vede.
Lo facciamo nel nostro laboratorio di Milano dal 1960. Ecco come ragioniamo quando qualcuno ci porta un divano.
Rifoderare o cambiare?
Conviene rifoderare quando:
- la struttura è solida: il divano non scricchiola, non cede su un lato, i braccioli sono fermi;
- il pezzo ha un valore: di design, di famiglia, o semplicemente perché ha le proporzioni giuste per la vostra stanza;
- volete un tessuto preciso, che nessun divano di serie offre nella misura e nel colore che cercate.
Conviene cambiare quando la struttura è in truciolare o cartone pressato, o quando il costo del rifacimento completo supera il valore del pezzo. Ve lo diciamo con franchezza: basta mandarci due foto e le misure su WhatsApp.
Come si sceglie il tessuto
Il tessuto giusto dipende da come vivete il divano, non solo dal colore.
- Uso quotidiano, bambini, animali: servono tessuti resistenti all’abrasione e facili da pulire. Per un divano di casa usato ogni giorno guardiamo tessuti con una buona resistenza al test Martindale, e vi mostriamo le alternative tecniche che oggi hanno l’aspetto di un lino o di un velluto.
- Lino: naturale e fresco, si stropiccia con eleganza. Bello su fodere sfoderabili, meno adatto a chi vuole un divano sempre “tirato”.
- Velluto: di cotone, di lino o di mohair, dà profondità al colore. Cambia con la luce e con il verso del pelo: va scelto guardandolo in casa.
- Lana e bouclé: caldi, materici, perfetti per living vissuti d’inverno.
Il colore si sceglie alla luce della vostra stanza, non sotto i faretti di un negozio. Vi diamo i campioni da portare a casa.
Cosa succede in laboratorio
Un rifacimento fatto bene non è una fodera nuova sopra quella vecchia.
- Smontaggio. Si toglie il rivestimento e si guarda cosa c’è sotto.
- Controllo della struttura. Fusto, molle, cinghie. Se qualcosa va rinforzato, si rinforza adesso.
- Imbottiture. Spesso sono loro ad aver perso forma: si rifanno o si integrano, per restituire al divano la seduta di quando era nuovo.
- Taglio e confezione. Il tessuto si taglia sul pezzo, con i raccordi della fantasia allineati e i bordini dove servono.
- Consegna. Ritiriamo e riconsegniamo a domicilio.
I tempi dipendono soprattutto dalla disponibilità del tessuto presso la casa tessile e dalla complessità del lavoro. La data di consegna ve la diamo insieme al preventivo, e la rispettiamo.
Da cosa dipende il prezzo
Nessun preventivo serio si fa al telefono, ma i fattori sono sempre gli stessi: i metri di tessuto necessari, la presenza di una fantasia da raccordare, la complessità della confezione (capitonné, bordini, cuscini sfoderabili) e lo stato delle imbottiture. Con qualche foto e le misure possiamo darvi una prima indicazione.
Non solo divani
Lo stesso lavoro vale per poltrone, sedie, panche e testiere. E dato che il tessuto arriva dallo stesso campionario, possiamo coordinarlo con le tende e con la camera: è il vantaggio di avere tessuti e tende e tappezzeria sotto lo stesso tetto.